CRIS

Centro Ricerca Indipendente SIMI

La Società Italiana di Medicina Interna vuole contribuire al processo di evoluzione culturale della ricerca clinica proponendo attività di ricerca su base nazionale nei settori di maggiore rilevanza e competenza per la Medicina Interna.

Campi di applicazione:
  • Polipatologia Approccio metodologico ai pazienti afferenti alla rete ospedaliera
  • Farmaci Interazioni ed effetti collaterali dei farmaci sui pazienti
  • Medicina territoriale Comunicazione e integrazione fra medicina territoriale e medicina ospedaliera
Nei paesi occidentali è in atto un profondo ripensamento della ricerca clinica (e della relativa politica di investimenti) alla luce dei profondi cambiamenti demografici, socio-antropologici ed economici che caratterizzano la società contemporanea. Aspetti rilevanti di questi cambiamenti sono:
  • Progressivo invecchiamento della popolazione, con emergenza di co-morbidità complesse. È ovunque in aumento il numero di malati cronici con polipatologia.
  • I progressi di terapia (medica; chirurgica; trapianti) allungano la sopravvivenza di malattie precedentemente di breve durata. Follow-up lunghi, professionalmente impegnativi e costosi.
  • Consumo crescente di farmaci, anche in ragione dei punti precedenti. Aumento della patologia iatrogena e delle conseguenze negative delle interazioni tra farmaci.
  • Notevoli flussi migratori con la costituzione di società multietniche, multiculturali, biologicamente eterogenee.
  • Consapevolezza crescente negli operatori sanitari e nella popolazione dei concetti di rischio di malattia, prevenzione, qualità di vita, riabilitazione.
  • Importanza ineludibile dell'informazione tramite mass-media (compreso Internet) e della comunicazione fra operatori all'interno del sistema sanitario, e fra sistema sanitario e popolazione di utenti.
  • Necessità di adeguare gli interventi di politica sanitaria alle compatibilità economiche e gestionali (macroeconomia; microeconomia).
La formazione degli operatori sanitari nelle Università e tramite ECM valorizza ovunque l'evidence-based medicine, che a sua volta necessita di metodi statisticamente validati e spesso complessi di raccolta e gestione dei dati sperimentali.
In questo scenario anche il ruolo delle Società Scientifiche nazionali va rivisitato: oltre a quello di garanti dell'aggiornamento scientifico e professionale, le Società possono assumere quello propositivo per la politica sanitaria del Paese di gestori di ricerca indipendente, finalizzata ad acquisire dati "di evidenza" su ampie fasce di popolazione.
La Società Italiana di Medicina Interna nella sua duplice componente, universitaria e ospedaliera, vuole contribuire al processo di evoluzione culturale della ricerca clinica proponendo in partnership con la FADOI attività di ricerca su base nazionale nei settori di maggiore rilevanza e competenza per quanto attiene alla Medicina Interna.
L'attività in oggetto è in pieno accordo con la logica istitutiva dell'Agenzia Nazionale del Farmaco e con la politica del Ministero della Salute per una ricerca indipendente di alto profilo qualitativo. A questo proposito l'organizzazione della ricerca proposta dovrà essere tale da coinvolgere Istituzioni specializzate nell'impostazione, gestione e analisi di dati raccolti su un’ampia popolazione. Il finanziamento pubblico di questa iniziativa dovrebbe consentirne l'avvio nel 2005. Vanno anche sottolineate le valenze etiche e formative di una ricerca di prevedibile rilevante impatto conoscitivo, condotta con rigore metodologico sotto l'egida di prestigiose Società Scientifiche e Istituzioni.
È anche una "mentalità" nuova, di integrazione e collaborazione fra operatori di diversa estrazione e diversi ruoli istituzionali, aperta all'apporto costruttivo di ulteriori esperienze e competenze (ad es. medici di medicina generale).

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