STATUTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IL 28 OTTOBRE 2017

Articolo 1

È costituita, con Atto notarile del 30 maggio 1974, una Associazione Nazionale fra medici e cultori di Medicina Interna sotto la denominazione “Società Italiana di Medicina Interna”, fondata nel 1887.

L’Associazione ha sede legale in Roma (Viale dell’Università 25, 00185) e la sua durata è a tempo indeterminato.

Articolo 2

L’Associazione non ha scopo di lucro né finalità sindacali e non prevede attività imprenditoriale o partecipazione ad esse, salvo quelle necessarie per le attività di formazione continua. A tal fine l’Associazione potrà costituire enti, organizzazioni, società e fondazioni che abbiano fine esclusivo la promozione e la divulgazione della conoscenza e della ricerca scientifica in Medicina Interna oppure assumere partecipazioni ed interessenze nelle medesime.

Si pone come scopo statutario l’adozione, attraverso programmi annuali, di attività formativa ECM, di una serie di iniziative scientifiche, culturali, pratiche e sociali proprie della Medicina Interna, l’assegnazione di borse di studio a giovani ricercatori meritevoli, nonché la promozione ed il finanziamento di ricerche scientifiche. Tutte le suddette attività saranno pubblicizzate sul sito dell’Associazione.

L’Associazione, munendosi di tutti i mezzi necessari e adottando tutte le necessarie opzioni per agire nel rispetto dello Statuto sociale e dei Regolamenti Regionali, intende attuare concretamente i propri scopi principalmente attraverso:

  1. l’organizzazione di convegni, congressi, ricerche, studi, tavole rotonde, seminari, inchieste, corsi di formazione, di perfezionamento e di preparazione;
  2. la promozione di attività editoriali (pubblicazioni periodiche e/o occasionali), rivolte in maniera prevalente ma non esclusiva al proprio tessuto associativo e di un’intensa attività di documentazione e diffusione dell’informazione;
  3. la collaborazione, l’organizzazione e la promozione nelle forme ritenute più opportune, di cooperazioni, iniziative comuni, trial di studio e di ricerche scientifiche finalizzate con Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Regioni e Aziende Sanitarie, organismi ed istituzioni pubbliche e con altri enti e associazioni nazionali ed europee che abbiano fini in armonia con quelli dell’Associazione o che perseguano fini analoghi, complementari al raggiungimento degli scopi esposti;
  4. la promozione, in conformità alle esigenze degli associati e nel rispetto della normativa vigente e del presente Statuto, di ogni altra attività tesa a favorire il raggiungimento delle finalità istituzionali e a diffondere e far conoscere la propria attività.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di attività ad esse strettamente connesse.

Articolo 3

I lavori congressuali consisteranno di massima in:

  1. una o più relazioni, a svolgimento preferibilmente simposiale, oppure con un relatore e interventi preordinati, su temi di spiccato interesse nel campo della Medicina Interna, che saranno scelti dal Consiglio Direttivo;
  2. letture su alcuni temi di attualità;
  3. comunicazioni originali;
  4. assemblea plenaria dei Soci, che si pronuncia sull’operato del Consiglio Direttivo e discute tutti i provvedimenti di interesse della Società.

L’organizzazione dei Congressi e le attività di formazione sono sottoposte a sistemi di verifica della Qualità. Inoltre, l’Associazione, per assicurare la verifica e il controllo della qualità dell’attività svolta e della produzione tecnico-scientifica secondo gli indici bibliometrici internazionali, si dota di un Comitato scientifico, nominato dal Consiglio Direttivo all’inizio del mandato presidenziale, che resta in carica 3 anni.

Articolo 4

    Ai fini di una migliore analisi scientifica e culturale di particolari tematiche, la Società può organizzare appositi Gruppi di Studio, non necessariamente costituiti da membri del Consiglio Direttivo, che potranno coordinare, per conto della Società ed in regime di totale trasparenza, studi sperimentali e clinici anche per conto terzi.

In ogni caso, il Gruppo di Studio sarà presieduto da un Coordinatore nominato al proprio interno dal Consiglio Direttivo. Il Coordinatore non potrà rimanere in carica oltre la durata del proprio mandato di Consigliere. Ciascun Gruppo avrà un Segretario che non dovrà necessariamente far parte del Consiglio Direttivo e che cesserà dalla sua funzione al compimento dello studio.

La Società potrà elaborare linee guida in collaborazione con l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali e con la FISM.

Articolo 5

I Membri della Società si distinguono in Soci Ordinari, Junior, Aggregati, Corrispondenti e Sostenitori.

    L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

La domanda di ammissione a Socio Ordinario, controfirmata da due Soci Ordinari, accompagnata da un breve curriculum, deve essere rivolta al Presidente della Società.

    Hanno diritto di voto attivo i Soci Ordinari con almeno un anno di iscrizione alla Società, purché in regola con il pagamento delle quote.

Dopo due anni, essi hanno diritto anche all’elettorato passivo.

Il Socio moroso da tre anni, che non abbia provveduto a regolarizzare la sua posizione amministrativa, anche dopo esplicito sollecito, è dichiarato decaduto.

I versamenti delle quote associative annuali corrisposte dai Soci Ordinari devono intendersi a fondo perduto; i versamenti non sono pertanto soggetti a rivalutabilità e ripetibilità in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione; né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di contributo associativo. Il versamento delle quote associative non determina quote indivise di partecipazione all’Associazione trasmissibili a terzi né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale né per atto tra vivi a causa di morte.

I Soci Ordinari in regola con la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo, hanno diritto a partecipare a tutte le manifestazioni scientifiche della Società e a ricevere tutte le pubblicazioni della Società sotto qualunque forma editate, ad usufruire di una riduzione sulle eventuali quote di iscrizione ai Congressi, a presentare nuovi Soci, a proporre temi di relazione, a partecipare alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie con diritto di voto attivo e passivo, e a pronunciarsi in merito ad eventuali “Referendum” interessanti la Società.

Sono Soci Junior gli Specializzandi iscritti a qualunque Scuola di Specializzazione di area medica senza distinzione per l’anno di corso frequentato né per l’età anagrafica, i Dottorandi di Ricerca di area medica e i Dirigenti Ospedalieri neo assunti nelle UU.OO. di Medicina Interna o di discipline equipollenti, i Corsisti in Medicina Generale, i Neolaureati in Medicina e Chirurgia non oltre l’anno antecedente la richiesta di ammissione.

Essi hanno diritto ad un anno di iscrizione gratuita al termine del quale possono richiedere l’iscrizione in qualità di Soci Ordinari secondo la procedura prevista per questa categoria. L’anno gratuito è valido ai fini dell’anzianità societaria purché ad esso faccia immediatamente seguito la domanda di ammissione come Socio Ordinario.

I Soci Junior partecipano al congresso nazionale e ai convegni delle Sezioni Regionali di appartenenza; accedono alla rivista online e al bollettino online utilizzando la password fornita al momento dell’iscrizione gratuita.

Sono Soci Aggregati gli infermieri afferenti alle UU.OO. di Medicina Interna o di discipline equipollenti. Partecipano al Congresso nazionale e ai Convegni delle Sezioni Regionali di appartenenza anche con tematiche specifiche di loro competenza; accedono alla rivista online e al bollettino online utilizzando la password fornita al momento dell’iscrizione.

Sono Soci Corrispondenti gli studiosi della Medicina Interna, italiani o stranieri, che svolgano la loro attività in istituzioni scientifiche all’estero e che mantengano rapporti di proficua collaborazione con la Società.

I Soci che abbiano svolto un’attività particolarmente meritoria per la Società possono essere proposti per la nomina a Soci d’Onore. Possono altresì essere nominati Soci d’Onore i medici e cultori della Medicina Interna, italiani o stranieri, che abbiano meriti di particolare distinzione.

La qualifica di Socio d’Onore viene conferita dall’Assemblea, su proposta unanime del Consiglio Direttivo.

Sono Soci Sostenitori le persone fisiche o gli Enti che sostengono l’attività della Società mediante un contributo finanziario in misura non inferiore a quella fissata dal Consiglio Direttivo.

I Soci Junior, i Soci Corrispondenti, i Soci Sostenitori, i Soci d’Onore ed i Presidenti Onorari sono esentati dal pagamento delle quote sociali. I Soci Junior, i Soci Aggregati, i Soci Corrispondenti e i Soci Sostenitori non hanno diritto di voto attivo e non possono ricoprire cariche sociali.

La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra i Soci stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione.

Hanno diritto di voto attivo, nella vita dell’Associazione, i Soci Ordinari, i Presidenti Onorari e i Soci d’Onore.

I Presidenti Onorari e i Soci d’Onore possono partecipare, su invito del Presidente, alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.

Articolo 6

Gli Organi della Società sono costituiti da:

a) Assemblea Generale

b) Consiglio Direttivo

c) Revisore Unico dei Conti

d) Collegio dei Probiviri.

Per i componenti gli Organi Societari è esclusa qualunque retribuzione per l’attività svolta, salvo quanto previsto dall’articolo 13.

Fatte salve le prerogative di ciascuna categoria di Soci di cui all’Art. 5, l’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Articolo 7

L’Assemblea Generale è l’organo sovrano dell’Associazione ed è depositaria dei poteri della Società.

Vi partecipano tutti i Soci ad eccezione dei Soci Corrispondenti e dei Soci Sostenitori.

L’Assemblea Generale Ordinaria è convocata dal Presidente a seguito di delibera del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno in occasione del Congresso.

La convocazione sarà fatta ai Soci contestualmente all’invio del programma scientifico preliminare del Congresso e comunque almeno 30 giorni prima.

Può essere convocata in via straordinaria, motivata, per iniziativa del Presidente o di almeno nove Membri del Consiglio Direttivo o di almeno un quinto dei Soci aventi diritto di voto; in questo caso la richiesta deve essere inoltrata al Presidente con lettera raccomandata e con preavviso di almeno tre mesi.

La convocazione dell’Assemblea straordinaria è fatta mediante lettera raccomandata almeno 30 giorni prima della data fissata per la riunione.

La convocazione dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione, e l’elenco delle materie da trattare compresa l’approvazione del bilancio consuntivo. Sarà spedita a tutti i Soci che abbiano diritto a parteciparvi.

I Soci che desiderano l’inserimento nell’ordine del giorno di argomenti da discutere in Assemblea devono inviare, almeno tre mesi prima della data prevista per la riunione, richiesta motivata alla Segreteria che la sottoporrà all’Ufficio di Presidenza per le sue insindacabili decisioni.

Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all’Articolo 2532, secondo comma, del Codice Civile.

Non sono ammesse deleghe nelle Assemblee e nelle elezioni.

L’Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente della Società, o, in caso di sua assenza o di impedimento, dal Vice Presidente dichiarato Presidente eletto.

Essa delibera a maggioranza di voti: in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti; sono ammesse votazioni per alzata di mano, previo controllo degli aventi diritto al voto.

Spetta, inoltre, all’Assemblea l’approvazione di modifiche di Statuto proposte dal Consiglio Direttivo o, comunque, la ratifica di quelle modifiche che il Consiglio Direttivo abbia preliminarmente adottato.

Per le modifiche dell’Atto costitutivo e dello Statuto è necessario il voto favorevole dei 2/3 dei presenti e per deliberare lo scioglimento della Società occorrono le maggioranze previste dall’Art. 21, comma 3 del Codice Civile.

Sono altresì ammesse, in casi particolari, le consultazioni per “Referendum” che devono essere ratificate dalla successiva Assemblea.

Articolo 8

La Società è diretta e amministrata dal Consiglio Direttivo, che è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, fatta eccezione soltanto per quegli atti che, per legge, sono riservati all’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo si riunisce preferibilmente ogni due mesi su convocazione del Presidente, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione.

La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare.

Spetta al Consiglio Direttivo:

  1. dirigere l’attività della Società;
  2. scegliere ed assegnare i temi che costituiranno il programma scientifico congressuale;
  3. deliberare la sede del Congresso;
  4. eleggere a scrutinio segreto due Vice Presidenti, uno Docente Universitario e l’altro Dirigente Medico Ospedaliero. Risulteranno eletti coloro che otterranno la metà più uno dei voti espressi dai presenti aventi diritto.

Eleggere a scrutinio segreto tra i due Vice Presidenti, il Presidente Eletto che succederà al Presidente in carica;

  1. eleggere a scrutinio segreto il Segretario e il Tesoriere; risulteranno eletti coloro che otterranno la metà più uno dei voti espressi dagli aventi diritto presenti. Rimangono in carica fino alla fine del loro mandato consiliare e comunque non oltre un triennio;
  2. deliberare sull’ammissione dei nuovi Soci in base alle domande presentate;
  3. deliberare sulla decadenza dei Soci;
  4. proporre all’Assemblea la nomina dei Presidenti Onorari e dei Soci d’Onore;
  5. convocare in via ordinaria l’Assemblea dei Soci;
  6. fissare le quote annuali, prevedendo una quota ridotta per i Soci fino al compimento del 35° anno di età, per i Soci in quiescenza e per i Soci Aggregati;
  7. proporre all’Assemblea dei Soci eventuali modifiche statutarie; in casi particolari il Consiglio Direttivo, a maggioranza di 2/3, può adottare modifiche di Statuto che debbono però essere ratificate nella prima Assemblea, anche Ordinaria, utile;
  8. redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il Consiglio Direttivo è composto da quindici Membri eletti dall’Assemblea fra i Soci Ordinari. Nove Membri appartengono al corpo dei Docenti Universitari e sei sono Dirigenti Medici Ospedalieri del Servizio Sanitario Nazionale. In caso di elezione di uno o più Soci Ordinari che non siano né Docenti Universitari né Dirigenti Medici Ospedalieri, e fermo restando il numero totale di quindici Consiglieri, gli stessi si collocheranno fra gli eletti al posto dei candidati Universitari e/o Ospedalieri che abbiano ottenuto il minor numero di voti.

Potranno inoltre partecipare all’attività del Consiglio Direttivo, su invito, in via eccezionale e in sovrannumero, senza diritto di voto, studiosi di chiara fama che svolgano attività di particolare interesse nel campo della Medicina Interna.

Ogni Socio Ordinario che abbia compiuto almeno due anni di anzianità di iscrizione alla Società può porre autonomamente la propria candidatura a far parte del Consiglio Direttivo, ed in tal caso deve comunicarla al Presidente entro il 10 settembre dell’anno in cui si vota.

Il Consiglio Direttivo, a maggioranza semplice dei presenti, prende atto delle autocandidature e può individuare per proprio conto ulteriori candidati.

Il Presidente, dopo aver accertato la disponibilità dei Soci proposti dal Consiglio Direttivo ad accettare la candidatura, dispone la pubblicazione dell’elenco di tutti i candidati sul Bollettino della Società. Lo stesso elenco viene comunicato all’Assemblea che precede la votazione ed è affisso nella sede del seggio elettorale.

I Consiglieri durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili.

Nel caso che un Consigliere abbia a cessare dalla sua carica prima del termine del mandato gli succederà, acquisendone l’anzianità, il primo dei non eletti.

I Consiglieri sono eletti a scrutinio segreto da tutti i Soci con diritto di voto. Ogni Socio esprime un numero di voti pari ai Consiglieri da eleggere meno uno.

A parità di voti si considera eletto il più anziano di età.

Articolo 9

L’Ufficio di Presidenza è composto:

  1. dal Presidente che ha la firma e la rappresentanza legale della Società anche di fronte ai terzi e in giudizio. Il legale rappresentante non deve aver riportato sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all’attività svolta per conto dell’Associazione;
  2. dai due Vice Presidenti;
  3. dal Segretario che collabora con il Presidente all’organizzazione del Congresso Nazionale o di altre manifestazioni pubbliche della Società e alla stesura dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo;
  4. dal Tesoriere che sovrintende insieme al Presidente all’amministrazione della Società.

È Membro dell’Ufficio di Presidenza e del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, il Presidente uscente (Past President).

Il Presidente e i Vice Presidenti durano in carica tre anni.

L’Ufficio di Presidenza dura in carica tre anni e i suoi Membri non sono immediatamente rieleggibili alla stessa carica.

Articolo 10

È istituito il Centro di Ricerca Indipendente della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) che ha, come obiettivo, l’organizzazione di studi osservazionali o di intervento nell’ambito della Medicina Interna. Gli studi saranno effettuati in primo luogo in collaborazione con strutture di cui facciano parte soci SIMI. È possibile, ancorché auspicabile, che la collaborazione possa essere, in secondo luogo, estesa anche a strutture di cui facciano parte colleghi che non siano soci SIMI. Il centro di ricerca è autonomo nella sua direzione, ma deve periodicamente, a richiesta del Presidente, riferire al Consiglio Direttivo (CD) su obiettivi e traguardi raggiunti. Per tale motivo il Centro deve reperire i fondi per finanziare la ricerca e non deve ricevere alcun supporto da SIMI a meno di casi eccezionali da discutere volta per volta nell’ambito del CD. A tal proposito i rapporti con gli sponsor dovranno essere regolati in maniera tale che la ricerca resti indipendente e non influenzata da interessi di marketing. I supporti economici dovranno essere elargiti alla SIMI oppure alla SIMI Educational a seconda se trattasi di contributi liberali o sponsorizzazioni a fini commerciali.

Il Centro di Ricerca Indipendente di SIMI (CRIS) è composto da un Direttore Scientifico, da un Co Direttore Scientifico e da un Comitato Organizzativo.

  • Il Direttore Scientifico, nella figura del Past President SIMI, dura in carica 3 anni ed è nominato, per il triennio 2013-2015, dal Consiglio Direttivo e gli succede il successivo Past President. Al termine del mandato assume la carica di Co Direttore Scientifico. Il Direttore Scientifico coordina la ricerca SIMI in collaborazione con il Comitato Organizzativo.
  • Il Comitato Organizzativo è composto da 3 esperti soci SIMI con adeguato curriculum vitae nominati dal Consiglio Direttivo; dura in carica 3 anni non rinnovabili. Il Comitato Organizzativo si occupa della progettazione, verifica di fattibilità e organizzazione territoriale degli studi SIMI e cura tutti gli aspetti che riguardano l’archiviazione e l’elaborazione dei dati.
  • I fondi saranno gestiti dal Direttore Scientifico del CRIS in collaborazione con il Presidente SIMI.

A nessun membro è riconosciuta alcuna retribuzione per l’attività svolta.

Organizzazione della Ricerca:

  • qualsiasi socio può presentare richiesta di analisi di dati di studi espletati inviando proposta e razionale della ricerca, in formato elettronico al Comitato Organizzativo del CRIS;
  • il Comitato Organizzativo ne valuterà la fattibilità sia organizzativa sia economica e darà una risposta negativa o positiva entro 2 mesi dalla ricezione della richiesta; in caso di parità nella valutazione il voto del Direttore Scientifico varrà doppio. In caso di giudizio positivo il Direttore Scientifico avvierà l’iniziativa congiuntamente al Presidente SIMI;
  • tutta l’organizzazione dello studio con relativo immagazzinamento dei dati sarà a cura del Comitato Organizzativo.

Il database di qualunque studio SIMI potrà essere a disposizione di ogni socio che ne faccia richiesta al Comitato Organizzativo;

  •     – prima che la ricerca sia inviata alla pubblicazione il Comitato Organizzativo informerà il Consiglio Direttivo SIMI della decisione assunta;
  •     – qualunque ricerca oggetto di pubblicazione dovrà recare in testata o in appendice il nome del socio che a vario titolo ha partecipato allo studio. Tale responsabilità è a totale carico

Comitato Organizzatore del CRIS che ne risponderà direttamente al Consiglio Direttivo SIMI e ai singoli soci.

Articolo 11

La Società è proprietaria della testata del giornale, proprio Organo ufficiale, il cui Editor in Chief è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente e dura in carica 4 anni. Partecipa su invito del Presidente alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, quando siano in discussione tematiche connesse alla vita della Rivista.

La Società pubblica online sul proprio sito, con periodicità di regola trimestrale, un Bollettino che ospita tutte le informazioni relative alle attività nazionali e regionali della Società, ai Congressi italiani ed esteri connessi all’area della medicina clinica, nonché documenti elaborati da gruppi di ricerca su specifici problemi attinenti alla Medicina Interna. Il Direttore Editoriale è il Presidente in carica; il Direttore Responsabile è nominato dal Presidente tra i Consiglieri; il Comitato Editoriale è composto da tutti i Consiglieri. Tutti i mandati cessano con lo scadere delle cariche.

Articolo 12

Oltre alla tenuta dei libri contabili prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Revisore Unico dei Conti. Tali libri sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; la richiesta di copie è soddisfatta a spese del richiedente.

Articolo 13

La revisione del bilancio è affidata ad un Revisore Unico dei Conti, iscritto all’Albo dei Revisori dei Conti e nominato dall’Assemblea.

Il Revisore Unico dei Conti dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Non può essere revocato se non per giusta causa.

Ad egli spetta una retribuzione nella misura fissata dall’Assemblea nell’ambito della sua funzione.

Il Revisore Unico dei Conti:

  1. controlla il bilancio consuntivo e la sua corrispondenza alle scritture contabili, la gestione finanziaria e prepara annualmente una relazione scritta per l’Assemblea dei Soci;
  2. ha diritto di far inserire a verbale le sue osservazioni;
  3. esprime parere consultivo nelle sedute del Consiglio Direttivo in cui si discutono i bilanci.

Articolo 14

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri effettivi e da un membro supplente, eletti dall’Assemblea dei Soci nell’ambito di una rosa di nove Soci Ordinari proposti dal Consiglio Direttivo e non facenti parte del Consiglio stesso. La votazione avviene a scrutinio segreto con possibilità di esprimere una sola preferenza: i primi tre eletti fanno parte del Collegio come membri effettivi e il quarto come supplente. A parità di voti si considera eletto il più anziano di età.

I Membri del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili una sola volta.

Il Collegio dei Probiviri esprime il proprio parere su richiesta dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo che recepisce anche proposte motivate di deferimento da parte dei Soci.

Articolo 15

a) Misure disciplinari.

Può essere applicata al Socio che si renda responsabile di atti contrari alle regole di correttezza, al decoro e alla immagine della Società, a seconda della gravità dell’atto, una delle seguenti misure:

– avvertimento;

– censura;

– sospensione temporanea dalla Società;

– esclusione dalla Società.

b) Procedura per l’adozione delle misure disciplinari.

Ove si ritenga che un Socio possa essersi reso responsabile di un atto di cui alla lettera a), il Consiglio Direttivo, a maggioranza dei suoi componenti, rimette la valutazione del caso ai Probiviri, dandone avviso scritto al Socio. Entro e non oltre trenta giorni i Probiviri contestano l’addebito al Socio che può far pervenire le proprie osservazioni scritte entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione da parte dei Probiviri. Ove non ritengano di disporre l’archiviazione, i Probiviri propongono al Consiglio Direttivo l’adozione di una delle misure previste alla lettera a). La proposta dei Probiviri può essere respinta dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei 2/3 dei presenti.

c) Misura cautelare.

Nei casi di particolare gravità, il Consiglio Direttivo può sospendere cautelativamente il Socio nei cui confronti intenda dare inizio alla procedura per l’applicazione di una misura disciplinare.

Articolo 16

È previsto il finanziamento delle attività sociali solo attraverso i contributi degli associati e/o di enti pubblici nonché di soggetti privati, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il S.S.N., anche se forniti attraverso soggetti collegati; nonché il finanziamento delle attività ECM attraverso l’autofinanziamento e i contributi degli associati e/o enti pubblici e privati, ivi compresi contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua.

Il patrimonio della Società è costituito dalle quote dovute dai Soci nella misura come sopra fissata, dalle sovvenzioni e contributi che ad essa pervengano da quanti intendano promuovere lo sviluppo ed il progresso della Medicina Interna e dai terzi in genere, anche a titolo di lasciti e di donazioni, nonché dai beni ed immobili comunque acquisiti.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Addivenendosi per qualunque causa e in qualunque tempo allo scioglimento della Società, l’Assemblea che ne delibererà lo scioglimento provvederà alla nomina di uno o più liquidatori fra i Soci Ordinari determinandone i poteri e le mansioni.

L’Associazione dovrà devolvere il proprio patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe.

Articolo 17

L’esercizio finanziario della Società si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo provvede alla stesura del bilancio consuntivo e preventivo. Il bilancio consuntivo viene trasmesso, almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea generale che deve discuterlo, al Revisore Unico dei Conti affinché controlli la gestione finanziaria e prepari la relazione scritta per l’Assemblea dei Soci alla quale spetta l’approvazione definitiva.

Il bilancio consuntivo deve restare depositato presso la sede dell’Associazione e pubblicato sul sito dell’Associazione dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea.

Articolo 18

La Società Italiana di Medicina Interna comprende le sezioni Regionali o Interregionali, costituite dai Membri dell’Associazione residenti od operanti nelle singole Regioni o in gruppi di Regioni limitrofe.

Le Sezioni Regionali o Interregionali sono rette da un Consiglio Direttivo, costituito da 5 a 7 Membri, in relazione al numero dei Soci; il numero degli iscritti per costituire una Sezione non deve essere inferiore a 30; i Consiglieri durano in carica tre anni.

Nel Consiglio Direttivo delle Sezioni Interregionali sono rappresentate le singole Regioni.

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci della Sezione, nel cui ambito vengono eletti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario-Tesoriere. Viene prevista una alternanza di presidenza ospedaliera/universitaria. Il Presidente resta in carica due anni ed il Vice Presidente è il Presidente eletto. Pertanto se il Presidente in carica è universitario, il Vice Presidente sarà ospedaliero.

Non è prevista la carica di Past President né la nomina di Presidente Onorario.

È compito delle Sezioni Regionali o Interregionali promuovere nell’ambito del proprio territorio la realizzazione degli obiettivi della Società, mediante Convegni, Corsi di aggiornamento e ogni altra utile iniziativa, soprattutto con particolare riguardo all’educazione continua in medicina.

La gestione amministrativa sarà regolamentata dal Consiglio Direttivo nazionale, che potrà concedere, ove necessario, un contributo annuo per spese postali, di cancelleria e comunque attinenti alla vita della Sezione in misura non superiore al 10% del totale delle quote associative effettivamente versate dai Soci della Sezione.

Per ogni altro aspetto relativo alla loro gestione, si rimanda al “Regolamento delle Sezioni Regionali e Interregionali” che non viene allegato al presente Statuto.

Articolo 19

Per regolamentare eventuali conflitti d’interesse, l’Associazione si è dotata di un Codice Etico che si allega al presente Statuto (All. A).

Articolo 20

Per tutto quant’altro non espressamente previsto nel presente Statuto e nell’Atto Costitutivo, valgono le disposizioni del Codice Civile e le leggi in materia.